Il progetto “I dig stories – Stories Educational Learning Facilities” è stato finanziato dalla Commissione Europea, Agenzia nazionale italiana Indire, nell’ambito del Programma di Cooperazione Erasmus + per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche, partenariati strategici per la formazione degli adulti”.

L’idea di questo progetto nasce dall’analisi dei bisogni di una popolazione europea in continuo cambiamento, grazie al contributo di nuovi popoli in arrivo o in transito, e alla capillare diffusione dei media digitali.

Abbiamo sviluppato un progetto che unisca i nuovi strumenti educativi digitali con il piacere della scoperta di dinamiche di gruppo creative, che permettano ai partecipanti di emergere dalla loro condizione di invisibilità sociale.

Siamo fermamente convinti che restituire dignità agli individui sia un passo necessario e decisivo per poter costruire qualsiasi percorso di inclusione.

Lo strumento che potesse soddisfare questi bisogni e permettesse di raggiungere i nostri obiettivi è stato identificato nel Digital StoryTelling (DST): modalità di realizzare brevi filmati in digitale, in cui persone comuni raccontano aspetti personali della propria vita. Si tratta di una definizione relativamente recente, che fa riferimento ad una nuova pratica, con cui le storie personali vengono presentate in una veste accattivante ed emozionante attraverso le nuove tecnologie.

Il Digital StoryTelling, o narrazione digitale, può essere definito come il processo che permette alle persone di condividere con altri la propria storia e la propria creatività, utilizzando il web e altri sistemi digitali di diffusione.
Nel DST i partecipanti assumono un ruolo attivo nel loro processo di apprendimento, anziché ricevere passivamente delle informazioni; diventano così creatori di sapere, produttori, autori, valutatori e co-protagonisti della conoscenza.

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