A due anni quasi dal kick-off meeting (25-27 ottobre 2017 a Bussoleno (TO)), volge a conclusione il lavoro di Healthnic Diet – Healthy & Ethnic Diet for Inclusion, con gli ultimi appuntamenti di disseminazione organizzati dai partner di progetto. I rappresentanti di Tralee Institute of Technology – ITT (Kerry, Irlanda), Danmar Computers LLC (Rzeszów, Polonia), Vardakeios School of Hermoupolis (Sýros, Grecia), Diciannove Società Cooperativa (Genova, Italia) e Merseyside Refugee Support Network (Liverpool, UK) si sono incontrati altre quattro volte: in Grecia a Syros (25-29 giugno 2018 ) per l’LTTA (Learning, Teaching, Training Activities) meeting, durante il quale il gruppo di lavoro ha testato l’intero laboratorio, impegnandosi in una attività di simulazione e analisi critica di ogni passaggio; in Polonia, a Rzeszòw (10-11 gennaio 2019), per il completamento della Guida e la valutazione dei feedback dai diversi workshop locali; ed infine in Irlanda, a Tralee (16-17 maggio 2019) per la verifica del toolkit e la completa programmazione degli eventi pubblici di disseminazione.

Tra l’incontro in Grecia e quello in Polonia si sono svolti in tutti i paesi partner i laboratori Healthnic, che hanno visto la partecipazione di una popolazione di stranieri e di persone con difficoltà socioeconomiche. I racconti per immagini dei laboratori, realizzati come Digital Stories dagli stessi protagonisti, sono disponibili sulla piattaforma educativa del progetto e rappresentano bene, insieme al resto della documentazione reperibile sul sito, il successo e la capacità di coinvolgimento che il tema del cibo ha potuto muovere.
Il cibo come veicolo di, ma anche come oggetto di conoscenza (il cibo che nutre, il cibo sano, i modi per procurarselo a basso costo mantenendone la qualità, le possibilità di scambiare elementi e frammenti di conoscenza di origine diversa) e come componente dell’esperienza dei percorsi di integrazione (la ricostruzione delle ricette e la loro spiegazione richiama un intero mondo di relazioni complesse: economiche, culturali, geografiche, nutrizionali e metaboliche – spesso ignote e poco rilevanti nei programmi di accompagnamento all’integrazione o alla reintegrazione delle persone). La cultura dell’inclusione attraverso la cultura alimentare trova quindi un veicolo semplice per accedere alle immagini di salute, benessere, buon vivere.
Sulla piattaforma educativa si trovano raccolti tutti gli strumenti che il progetto ha prodotto: la Guida pratica ai workshop, scaricabile, che consente ad altre organizzazioni interessate di intraprendere un analogo percorso sulla base delle proprie condizioni ed esperienze; un Manuale d’Uso, navigabile on line, che costituisce una raccolta di risorse interattive diverse, suggerimenti su cose da fare o da non fare, feedback e commenti estratti dalle realizzazioni pilota dei laboratori Healthnic. Insieme alla piattaforma educativa e alla Guida completa e rende fruibile l’esperienza del gruppo di lavoro internazionale a professionisti ed organizzazioni in diversi paesi (ogni parte della piattaforma educativa è tradotta in tutte le lingue del progetto).

Ciascun partner ha condotto, sulla base della propria esperienza di laboratorio, uno o più eventi di disseminazione, che hanno raggiunto un gran numero di persone, professionisti ed esponenti di organizzazioni che si occupano di migrazioni e di persone in difficoltà, amministratori pubblici, insegnanti, educatori, semplici cittadini. Il gruppo di lavoro italiano ha anche condotto un secondo laboratorio, su sollecitazione di una cooperativa che svolge servizi e attività in entrambi i campi, a dimostrazione dell’interesse che il tema del cibo, applicato ed approfondito in questo contesto, è in grado di suscitare.
Healthnic si è posto un obiettivo molto ambizioso, per la portata del tema e per le implicazioni pratiche connesse alla sua realizzazione. Tuttavia, ha conseguito un risultato lusinghiero proprio perché non ha rifiutato di confrontarsi con questa complessità di partenza, anzi l’ha assunta come tema progettuale, ed ha trovato strade e strumenti, risorse e soluzioni per produrre un modello sufficientemente replicabile senza troppe semplificazioni. Un modello che accoglie adattamenti e versioni diverse a seconda delle circostanze nelle quali gli strumenti offerti vengono applicati, ma senza rinunciare al rigore dei contenuti e delle informazioni, siano esse di carattere strettamente alimentare (aspetti nutrizionali, conoscenza dei prodotti, analisi delle diverse culture alimentari), oppure siano di tipo metodologico, di conduzione e setting dei laboratori.