Compliance e Certificazioni

Operiamo nel rispetto di standard riconosciuti e delle normative vigenti, adottando processi organizzativi e tecnici orientati alla qualità, alla sicurezza e alla trasparenza.
Le certificazioni e le policy adottate rappresentano l’impegno della cooperativa verso clienti, partner e collaboratori.

ISO / IEC 27001

La certificazione ISO 27001 attesta l’adozione di un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI) conforme agli standard internazionali. Il sistema è certificato da organismi accreditati e definisce procedure e controlli per la gestione dei rischi legati alla sicurezza delle informazioni.

Attraverso processi strutturati e attività di monitoraggio continuo, il SGSI supporta la protezione dei dati e il miglioramento costante delle misure di sicurezza adottate.

ISO 27017

La certificazione ISO 27017 definisce linee guida e controlli specifici per la sicurezza dei servizi cloud.
Supporta l’adozione di buone pratiche per la protezione dei dati e delle infrastrutture in ambienti cloud, con particolare attenzione a integrità, disponibilità e riservatezza delle informazioni.

ISO 27018

La certificazione ISO 27018 riguarda la protezione dei dati personali trattati nei servizi cloud.
Lo standard prevede controlli e procedure finalizzati alla tutela delle informazioni personali e alla gestione trasparente dei dati in conformità alle normative sulla privacy.

La Cooperativa, con l’intenzione di approfondire il tema della conciliazione, ha partecipato come partner nel periodo 2009-2011  al progetto Eurobalance (2009-1-GB2-LEO05-01365) co-finanziato dal Programma LLP della Commissione Europea,  sottoprogramma Leonardo Da Vinci – Trasferimento dell’innovazione.  A seguito di tale esperienza la sensibilità verso i temi legati al work-life balance è notevolmente aumentata tra i soci, così come  le competenze al riguardo.
A partire dal 2007 era già cominciato l’impegno nella progettazione su bandi finanziati dalla Legge 8 marzo 2000, n°53 sia a  beneficio di imprese e professionisti terzi che a beneficio della Cooperativa stessa. Il finanziamento del progetto “I papà delle  vacanze” (conclusosi nel maggio 2014) è stato frutto di tale impegno e ha visto il coinvolgimento a vario titolo di tutti i soci e  collaboratori della Cooperativa.  Proprio il progetto “I papà delle vacanze” ha offerto lo spunto per approfondire anche la comunicazione delle prassi di  conciliazione in azienda, portando in seguito all’adesione alla sperimentazione nazionale per la certificazione Family Audit.

Lo scopo del Family Audit è quello di accrescere il benessere aziendale attraverso la conciliazione.
Il potenziale conflitto tra vita professionale e vita privata è una minaccia alla salute ed al benessere dei lavoratori e attraverso lo strumento Family Audit, che prevede un’indagine all’interno dell’organizzazione, si individuano obiettivi e iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti.

L’esperienza acquisita con la certificazione Family Audit ha aiutato la Cooperativa a far propri strumenti organizzativi utili alla  promozione di un cambiamento culturale e organizzativo orientato alla promozione del benessere dei propri lavoratori e delle  loro famiglie.
È intenzione della nostra organizzazione promuovere strumenti manageriali stabili che inneschino un ciclo virtuoso di  miglioramento continuo.

ARTICOLO 1 – Premesse

In allegato al Regolamento Interno con cui i soci della Diciannove s.c.r.l. regolano lo scambio mutualistico ovvero le modalità di conferimento delle prestazioni lavorative tese alla gestione in forma associata dell’azienda, con il presente allegato si vuole rimarcare l’importanza che viene riconosciuta alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

ARTICOLO 2 – Riferimenti Legislativi

In Italia la normativa cardine in materia è rappresentata dalla legge 8 marzo 2000, n. 53 che, oltre a introdurre i congedi parentali, favorendo prima di tutto la partecipazione dei padri alla cura dei figli, ha focalizzato l’attenzione delle regioni e degli enti locali sull’importanza di riorganizzare i tempi delle città ed ha promosso, tramite l’art. 9, la sperimentazione di azioni positive per la conciliazione sui luoghi di lavoro, sensibilizzando in tal senso aziende e parti sociali.
La norma, a carattere sperimentale, è passata attraverso successive modifiche finalizzate a meglio adattarla all’evoluzione dei nuovi bisogni di conciliazione emersi nel corso dell’attuazione.
L’ultima modifica, contenuta nell’art. 38 della legge 18 giugno 2009, n. 69, ha ampliato la platea dei potenziali beneficiari ed aggiornato il novero degli interventi finanziabili, rendendo necessaria la stesura di un nuovo regolamento di attuazione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2011 (serie generale) ed entrato in vigore il 18 maggio 2011.
Le misure di conciliazione previste sono distinte in due categorie, in base al tipo di beneficiario:
A favore dei lavoratori dipendenti o equiparati(art.9, comma 1)
A favore dei soggetti autonomi (art. 9, comma 3).
La conciliazione per i dipendenti (art. 9, comma 1)
In base alla nuova disciplina, il 90% delle risorse annualmente disponibili è riservato al finanziamento di datori di lavoro privati, purché iscritti in un pubblico registro, e, ove residuino fondi, alle aziende sanitarie locali e alle aziende ospedaliere, anche universitarie, che intendano attivare, in favore dei propri dipendenti, una delle seguenti misure di conciliazione:
a) nuovi sistemi di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro, quali part-time reversibile, telelavoro, orario concentrato, orario flessibile in entrata o in uscita, flessibilità su turni, banca delle ore, ecc. (lettera A);
b) programmi e azioni per il reinserimento di lavoratori/lavoratrici che rientrano da periodi di congedo di almeno 60 giorni (lettera B);
c) servizi innovativi ritagliati sulle esigenze specifiche dei lavoratori e delle lavoratrici (lettera C).
Quest’ultima tipologia di azione è attivabile anche da parte di una pluralità di datori di lavoro consorziati, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di reti territoriali che per un verso consentono di allargare il bacino d’utenza del servizio, abbattendone i costi, e per un altro verso permettono l’integrazione con altre politiche, aventi ricadute sui tempi di vita, realizzate a livello locale.
I destinatari degli interventi progettati possono essere i dipendenti con figli minori o con a carico un disabile, un anziano non autosufficiente o una persona affetta da documentata grave infermità.

ARTICOLO 3 – Esperienza in merito alla conciliazione

La Cooperativa, con l’intenzione di approfondire il tema della conciliazione, ha partecipato come partner nel periodo 2009-2011 al progetto Eurobalance (2009-1-GB2-LEO05-01365) co-finanziato dal Programma LLP della Commissione Europea, sottoprogramma Leonardo Da Vinci – Trasferimento dell’innovazione.
A seguito di tale esperienza la sensibilità verso i temi legati al work-life balance è notevolmente aumentata tra i soci, così come le competenze al riguardo.
A partire dal 2007 era già cominciato l’impegno nella progettazione su bandi finanziati dalla Legge 8 marzo 2000, n°53 sia a beneficio di imprese e professionisti terzi che a beneficio della Cooperativa stessa. Il finanziamento del progetto “I papà delle vacanze” (conclusosi nel maggio 2014) è stato frutto di tale impegno e ha visto il coinvolgimento a vario titolo di tutti i soci e
collaboratori della Cooperativa.
Proprio il progetto “I papà delle vacanze” ha offerto lo spunto per approfondire anche la comunicazione delle prassi di conciliazione in azienda, portando in seguito all’adesione alla sperimentazione nazionale per la certificazione Family Audit.

ARTICOLO 4 – L’esperienza della certificazione Family Audit

L’esperienza acquisita con la certificazione Family Audit ha aiutato la Cooperativa a far propri strumenti organizzativi utili alla promozione di un cambiamento culturale e organizzativo orientato alla promozione del benessere dei propri lavoratori e delle loro famiglie.
È intenzione della nostra organizzazione promuovere strumenti manageriali stabili che inneschino un ciclo virtuoso di miglioramento continuo.

ARTICOLO 5 – Impegno della Cooperativa

Oltre all’impegno continuativo richiesto dalla certificazione triennale Family Audit, la Cooperativa si propone di mantenere sempre alta l’attenzione sul tema della conciliazione vita-lavoro e di dare, ogni volta che ciò sia possibile, risposte concrete ai bisogni dei soci.

Diciannove è una società cooperativa informatica che ha adottato un Sistema di Gestione per la Parità di Genere (SGPG) conforme alla UNI/PdR125:2022. Con questo sistema, l’organizzazione si impegna a migliorare il benessere dei soci, valorizzare la cultura inclusiva e attivare processi per lo sviluppo dell’empowerment femminile.

La politica si basa sui principi di imparzialità, inclusività, correttezza, trasparenza e valorizzazione delle diversità, mirando a ridurre il divario di genere e promuovere l’uguaglianza nelle opportunità di lavoro e di crescita professionale.

La certificazione ISO 9001 attesta l’adozione di un Sistema di Gestione per la Qualità conforme agli standard internazionali.
Il sistema definisce processi organizzativi orientati al miglioramento continuo e alla qualità dei servizi offerti.

Rispetto delle normative
Applichiamo il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR) attraverso procedure e controlli finalizzati alla corretta gestione e tutela delle informazioni personali.

Misure tecniche e organizzative
Adottiamo politiche e misure tecniche e organizzative orientate alla sicurezza e alla riservatezza dei dati durante tutte le fasi del trattamento.

Tutela dei diritti degli interessati
I diritti degli interessati sono gestiti attraverso procedure chiare e accessibili, che consentono di esercitare il controllo sui propri dati personali in conformità alla normativa vigente.

Conformità alle direttive europee
La Direttiva NIS2 definisce il quadro normativo europeo per la sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nelle organizzazioni che gestiscono servizi essenziali. L’adeguamento a tali requisiti supporta la protezione e la resilienza delle infrastrutture digitali.

Attraverso procedure di gestione del rischio, misure di sicurezza informatica e processi di risposta agli incidenti, adottiamo pratiche orientate alla tutela dei sistemi informativi e al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa europea.

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